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Lo studio della civiltà e della società è la dimensione (inter)culturale dell'apprendimento linguistico: conoscere la geografia, le istituzioni, la vita quotidiana e le tradizioni dei paesi in cui si parla la terza lingua e, soprattutto, saperle confrontare con la propria cultura in una prospettiva aperta e critica. Nel triennio del Liceo Linguistico questa competenza si intreccia con tutte le abilità linguistiche (comprensione, produzione, interazione) al traguardo B1/B1+ del QCER e nutre la competenza interculturale richiesta dalle Indicazioni Nazionali. È pienamente valutabile all'Esame di Stato: i testi di civiltà compaiono nella seconda prova delle articolazioni linguistiche e i temi culturali alimentano i collegamenti pluridisciplinari del colloquio.
4sezionica. 18min di lettura4competenzeLivelloBase 1 · Standard 1 · Approfondimento 2Verificato · 06/2026
livello base
A livello comune ci si attende che lo studente conosca e sappia descrivere i tratti essenziali della geografia, delle istituzioni e delle tradizioni dei paesi della lingua, e che colga in modo elementare differenze e somiglianze rispetto alla cultura italiana.
livello avanzato
L'indirizzo linguistico richiede in più un'analisi interculturale consapevole: leggere i fenomeni culturali in prospettiva critica, smontare gli stereotipi, collegare cultura e attualità e argomentare in lingua i confronti tra culture, anche in funzione dei collegamenti pluridisciplinari del colloquio.
Lesetiefe: Approfondimento
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I tre livelli di lettura di un paese della lingua
Leggi questo breve testo informativo (parafrasi in italiano di un testo in lingua): « Il paese è una repubblica parlamentare; il capo dello Stato ha funzioni soprattutto rappresentative, mentre il governo è guidato dal primo ministro, responsabile davanti al parlamento. È uno Stato membro dell'Unione Europea. Oltre la metà della popolazione vive in poche grandi aree urbane, e negli ultimi decenni l'immigrazione ha reso la società più multiculturale. » Ricava una scheda con: forma di governo, organo che guida l'esecutivo, appartenenza sovranazionale, due tratti sociali.
Il testo dice « repubblica parlamentare »: la forma di Stato è la repubblica, la forma di governo è parlamentare (il governo risponde al parlamento). Il capo dello Stato ha funzioni rappresentative.
« il governo è guidato dal primo ministro, responsabile davanti al parlamento »: l'organo esecutivo è guidato dal primo ministro, che ha la responsabilità politica davanti al parlamento.
« È uno Stato membro dell'Unione Europea »: il paese fa parte dell'UE, dato che permette di collegarlo al sistema europeo e di confrontarlo con l'Italia, anch'essa membro.
Due fenomeni: (1) forte urbanizzazione (« oltre la metà della popolazione vive in poche grandi aree urbane »); (2) crescente multiculturalità per effetto dell'immigrazione recente.
Risultato: Scheda-paese: repubblica parlamentare; esecutivo guidato dal primo ministro responsabile davanti al parlamento; Stato membro dell'UE; società fortemente urbanizzata e multiculturale. La scheda nasce dall'estrazione ordinata dei dati dal testo, senza aggiungere informazioni non presenti.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un paese in cui si parla la lingua che studi. In una scheda di otto-dieci righe in lingua, descrivi: (1) la sua posizione geografica e una caratteristica del territorio; (2) la forma di Stato e di governo e l'organo che lo guida; (3) un tratto significativo della sua società attuale. Concludi con una frase che confronti uno di questi aspetti con l'Italia.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Cultura visibile e cultura invisibile (il modello dell'iceberg)
Un compagno scrive: « Nel paese X cenano alle dieci di sera: è assurdo e maleducato. » Riformula l'osservazione in modo interculturalmente corretto, descrivendo la differenza senza giudizio di valore e cercandone una possibile logica.
Le parole « assurdo » e « maleducato » sono giudizi di valore espressi dal metro della propria cultura: vanno eliminati perché trasformano una differenza in un difetto.
Riformulo in termini neutri: « Nel paese X si cena più tardi che in Italia, intorno alle dieci di sera, mentre in Italia di solito si cena verso le otto. » La differenza è descritta, non valutata.
Aggiungo un'ipotesi di senso: l'orario può dipendere dal clima, dagli orari di lavoro o dalle abitudini sociali del paese — non è una mancanza di educazione ma una diversa organizzazione del tempo.
Risultato: « Nel paese X si cena più tardi che in Italia, intorno alle dieci: è un'abitudine legata agli orari di lavoro e al clima, non una scortesia. » La riformulazione descrive la differenza, ne cerca la logica ed evita ogni giudizio: è il decentramento interculturale richiesto.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli una festa o un uso quotidiano tipico di un paese della lingua. In lingua, scrivi un breve testo che ne spieghi (1) l'origine o il significato, (2) il modo in cui viene celebrato/praticato e (3) un confronto con un uso italiano simile, evitando ogni giudizio di valore (« migliore/peggiore »).
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Il metodo del confronto interculturale
Affronta in modo interculturale lo stereotipo: « Nel paese X la gente è fredda e poco ospitale. » Spiega perché è uno stereotipo e riformula l'osservazione in modo corretto, distinguendo il fatto culturale dalla generalizzazione.
« La gente è fredda e poco ospitale » è una generalizzazione assoluta su un intero popolo: attribuisce un tratto unico a milioni di persone diverse, ignorando le differenze individuali e regionali. È quindi uno stereotipo.
Spesso lo stereotipo nasce dall'osservazione di un uso reale frainteso: per esempio, in alcune culture le forme di cortesia con gli sconosciuti sono più formali e riservate. Questo è un uso, non un tratto caratteriale del popolo.
Sostituisco la generalizzazione con una formulazione prudente e ancorata all'uso: « In alcune situazioni la cortesia verso gli sconosciuti è più formale che in Italia; questo non significa che le persone siano fredde, ma che esistono norme sociali diverse. »
Risultato: « Fredda e poco ospitale » è uno stereotipo perché generalizza a un intero popolo. Riformulazione corretta: in quel paese alcune norme di cortesia sono più formali, il che è una differenza culturale negli usi, non un giudizio sul carattere delle persone. Distinguere il fatto culturale dalla generalizzazione è la chiave del confronto interculturale.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Scegli un tema (per esempio la scuola, la famiglia, il tempo libero) e costruisci un confronto interculturale in lingua: descrivi come il tema si presenta nel paese della lingua e in Italia, individua due analogie e due differenze, e concludi smontando uno stereotipo comune legato a quel tema.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
I cerchi dell'identità e della cittadinanza
Sviluppa in italiano (come modello da trasporre poi in lingua) un breve paragrafo argomentativo che risponda alla domanda: « Il plurilinguismo è una ricchezza per la cittadinanza europea? ». Costruisci tesi, due argomenti e una conclusione.
Frase iniziale che esprime l'opinione da sostenere: « Il plurilinguismo è una vera ricchezza per la cittadinanza europea, perché favorisce la comprensione reciproca tra i popoli. »
« Anzitutto, conoscere più lingue permette di comunicare direttamente con cittadini di altri paesi e di accedere alla loro cultura senza intermediari, rafforzando i legami che tengono unita l'Europa. » L'argomento è introdotto da un connettivo di apertura (« anzitutto »).
« Inoltre, secondo il Quadro Comune Europeo, chi studia più lingue sviluppa un repertorio pluriculturale che educa all'apertura e al rispetto della diversità, valori fondanti della cittadinanza europea. » Il connettivo « inoltre » aggiunge una seconda prova.
« Per questo il plurilinguismo non è soltanto una competenza pratica, ma una vera e propria competenza di cittadinanza. » La conclusione, aperta da « per questo », riprende e rafforza la tesi iniziale.
Risultato: Paragrafo completo: tesi (il plurilinguismo è una ricchezza per la cittadinanza europea) + due argomenti collegati da « anzitutto / inoltre » (comunicazione diretta tra popoli; sviluppo del repertorio pluriculturale e dell'apertura) + conclusione che rilancia la tesi. La struttura tesi-argomenti-conclusione, scandita dai connettivi, è il modello da riusare in lingua all'esame.
Errori frequenti
Ripasso attivo
Prepara un breve intervento in lingua (otto-dieci frasi) sul tema « Che cosa significa essere cittadini europei oggi? ». Esprimi una tesi, sostienila con almeno due argomenti (per esempio diritti condivisi e convivenza nella diversità) e collega il tema alla tua esperienza di studente di più lingue.
Richiamo attivo
Ricorda i punti chiave — poi rivela.
Fonti: Esame di Stato del secondo ciclo — quadri di riferimento e griglie di valutazione (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM)) · Indicazioni Nazionali per i Licei (DPR 89/2010, DM 211/2010) — Obiettivi Specifici di Apprendimento (Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM))
Riferimenti e fonti